Descrizione
Il lago e l'area circostante è stata dichiarata un biotopo per interessi naturalistici sia botanici sia etologici ed è come tale tutelato dalla Provincia autonoma di Trento. La balneazione non è tecnicamente vietata, ma la bassa temperatura dell'acqua e le forti correnti la sconsigliano fortemente.
Il lago è situato ad un'altitudine di 245 metri s.l.m., nella parte terminale della Valle dei Laghi, non lontano da Trento e dai centri abitati di Padergnone, Sarche, Vezzano e Calavino.
Il lago si è formato per sbarramento da parte di un conoide alluvionale creato dal fiume Sarca all'uscita della forra del Limarò; già di dimensioni contenute, dopo la costruzione della vicina centrale idrica di Santa Massenza, nel 1951, si è innescato un processo di sedimentazione che, oltre a intorbidire leggermente le acque, ne sta lentamente diminuendo la profondità.
Il lago gode di una condizione climatica singolare: mentre le montagne vicine manifestano le tipiche caratteristiche delle zone alpine, nel fondovalle l'azione del lago e le ultime propaggini del clima mite gardesano consentono lo sviluppo di specie submediterranee o addirittura, in coltivazione, di specie mediterranee. Nella zona è possibile trovare conifere come caducifoglie, e dunque pini, ma anche lecci, salici e querce; nella parte più bassa del bacino idrografico hanno anche prosperato piante di alloro, di rosmarino, di limone e di olivo. Sono presenti, ovviamente, specie lacustri e palustri.
Quanto alla fauna, oltre alle specie ittiche (per esempio la trota), il maggior interesse è rappresentato dagli uccelli acquatici: sono presenti anatre, cigni, folaghe, germano reale, l'usignolo di fiume, lo svasso maggiore e l'airone cinerino. Nelle zone limitrofe allo specchio d'acqua si trovano poi specie pre-alpine ed alpine.