Chiesetta di San Siro

Chiesetta romanica presso il centro abitato di Lasino

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Descrizione

Chiesa

La Chiesa si erge sul colle omonimo a ridosso di un ammasso roccioso che costituisce il rilievo delle Codecce, tra la Piana del Sarca e la Valle minore di Cavedine.
Di stile romanico, le sue origini risalgono al XII secolo, ma l'aspetto attuale è dovuto a diversi rifacimenti e adattamenti risalenti ad epoche diverse; dell’antica struttura originaria è stata conservata solamente l’abside semicircolare edificata a pietre squadrate a vista.
Originariamente la chiesetta era costituita da un unico avvolto con l’abside rivolta ad est e la rustica navata addossata alla parete rocciosa. Nel 1610 la struttura fu ampliata e modificata, come attesta l’iscrizione leggibile nella parte alta della facciata, appena sotto il piccolo rosone (“FRANCO CISTE E BALDASAR CEMOT A FAT CRESCER E VOLGER LA PRESENTE GESIA EL MESE DE ZUGNO 1610”) e l'orientamento originario cambiò, procedendo da settentrione a mezzodì.
Sul lato destro della facciata principale si erge il campanile di costruzione romanica, mentre la parte superiore risale al termine del secolo XIII e inizio XIV. Un’altra modifica fu eseguita nel 1890 con l’aggiunta del coro e l’apertura di finestre con arco acuto, il che conferì all’edificio un aspetto neogotico. Nel 1906 si pose in opera una nuova pavimentazione e si costruirono i muretti a secco di cinta esterna.
Con il contributo dell’intera comunità di Lasino, nel 1937 furono sistemati, lungo la strada di accesso alla chiesetta, i capitelli della Via crucis. Nel 1984 venne poi consacrato un nuovo altare dedicato a San Siro vescovo di Pavia. L’arco santo e l’antico catino absidale sono decorati da un ciclo di affreschi raffiguranti i dodici Apostoli ritratti nella parte inferiore; nella parete superiore al centro della calotta absidale è invece raffigurato il Cristo Pantocratore, racchiuso nella mandorla e assiso sull’arcobaleno; ai lati sono raffigurati i quattro simboli degli Evangelisti. Sulla volta dell’arco santo s’intravede parte delle ali e le braccia tese di un angelo nell’atto di porgere un giglio, ascrivibile probabilmente ad una scena sacra raffigurante dell’Annunciazione. Più in basso si trova una figura di vescovo, forse identificabile come San Siro. La datazione degli affreschi non è certa, ma generalmente si propende per datare l’esecuzione del ciclo pittorico intorno agli anni Settanta del XIV secolo.

Modalità di accesso

L'accesso non presenta barriere architettoniche ed è ben segnalato.

Indirizzo

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