Descrizione
Le prime notizie di una famiglia dal nome tratto dal paese di Madruzzo risalgono all'epoca in cui Gumpone, un milite vassallo dei conti di Appiano, ricevette dal vescovo Adelpreto II di Trento l’investitura solenne del castello (1160). Tra i membri eminenti della famiglia spicca il Cardinale Cristoforo Madruzzo, vescovo principe di Trento dal 1539 al 1567.
Al castello si accede grazie a una strada che risale il fianco meridionale del colle tra macchie di larici alternate a pini e cipressi. Dopo aver superato la prima porta e il tratto tra il parco e la roccia, si giunge ad una curva nel cuore del parco che immette alla parte vecchia del castello per poi confluire in una galleria.
Dalla parte sinistra del castello si sviluppa una muraglia che unisce i bastioni e si congiunge con la muraglia principale merlata alla guelfa. Fiancheggiando l’alta muraglia di fronte all’ingresso, davanti al favoloso Palazzo di Giovanni Gaudenzio, si può ammirare un delizioso ambiente aperto al sole sia del mezzogiorno che della sera. Attraverso un corridoio si entra nel cortile maggiore dove si trovano un pozzo quattrocentesco e la chiesetta di S. Giorgio.
Castel Madruzzo è dunque diviso in due parti: Castel Vecchio e Castel Nuovo. Il Castel Vecchio è costituito dalla trapezoidale torre di Gumpone, con scale in legno che conducono al coronamento dal quale si può ammirare un bellissimo panorama, e dalla Torre di Boninsegna, a pianta quadrata. Castel Nuovo fu costruito successivamente da Giovanni Gaudenzio, che voleva una residenza alla moda; nei primi del XVI secolo diede quindi inizio ai lavori di restauro, portati poi a termine alla fine dell’Ottocento dal dottor Francesco Larcher. Tutti gli appartamenti del palazzo nuovo si aprono sull’ampio salone di ingresso; vi sono quattro locali luminosi: la Sala delle guardie, dove è stato rinvenuto un affresco cinquecentesco; la Sala del camino, dove sono esposti una serie di ritratti dei personaggi madruzziani attribuiti al Chiocchetti; la Sala della Tavola, che ospita una grande tavola in quercia; e la Sala della stua, dove è situato un grande camino dallo stile nobiliare.